NOTIZIE DALLA RETE

Facili ritocchi di primavera

E’ una delle domande che ricorre più frequentemente negli studi dei chirurghi plastici: «Come posso contrastare in poche mosse i segni dell’invecchiamento, come cancellare i segni del tempo e ritornare ad avere un viso fresco e riposato senza dovermi sottoporre a interventi importanti e invasivi?».
E allora, chiediamo al professor Giuseppe Sito, specialista in chirurgia plastica: imperfezioni, viso stanco e «segnato», rughe,  come dare una rinfrescata al viso ora che è primavera?

«In modo veloce e sicuro con trattamenti cosiddetti da “pausa pranzo” perché in grado di non lasciar tracce e consentire un rapido ritorno alle proprie attività sociali o lavorative».

Tra i trattamenti veloci, oltre al collaudato acido ialuronico per riempire le rughe, qual è quello che dà maggiori soddisfazioni al paziente?

«Il primo rimedio cancella-rughe è senz’altro il Botox che nel 2009 è stato praticato a circa 5.000.000 persone negli Stati Uniti, senza effetti collaterali e con grande soddisfazione per i pazienti».

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Ritocchi zoom

Nel mirino: lobi e interno braccia rilassati, micro-rughe e mani svuotate

Il desiderio di perfezione è irraggiungibile, si sa.
Ma perché non provarci?

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II° Congresso Nazionale Medico Cura Te Stesso

Milano

4-5 Marzo 2011

Sala Conferenze del Centro Servizi Banca Popolare di Milano - Via Massaua 6

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“FACE THE FUTURE” SPRING 2011 CONFERENCE PROGRAMME

Saturday 19TH March2011

Royal Society of Medicine, one Wimpole Street London W1G OAE

“FACE THE FUTURE”

SPRING 2011 CONFERENCE PROGRAMME

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Gambe pesanti...ecco i rimedi

La sensazione di “gambe pesanti” è un sintomo spesso riferito dalle pazienti che si presentano all’osservazione del medico. La paziente (il sesso femminile è più colpito per ragioni di tipo ormonale) lamenta un disturbo che si manifesta prevalentemente, ma non esclusivamente d’estate e che non necessariamente si accompagna ad evidente gonfiore. Sono più colpite le donne obese o in soprappeso e quelle che fanno vita sedentaria o che nell’arco della giornata mantengono troppo a lungo la posizione eretta o seduta. A volte la pesantezza degli arti inferiori si presenta solo nella fase premestruale e spesso non è concomitante una insufficienza venosa.

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Primavera, tempo di restyling. Subito si pensa a come rimodellare seno, fianchi e glutei, combattendo, senza mezzi termini, cellulite e cuscinetti. Nessuno, però, si preoccupa delle parti del corpo – mani, piedi, ginocchia e interno braccia – più “nascoste”. Anzi, si tende a lasciarle invecchiare… in santa pace, chiudendo un occhio, anzi due! Convinte che non siano loro a siglare l’età di una donna. Vero il contrario! Basta, infatti, un’occhiata anche distratta a questi “dettagli”, per capire al volo gli anni e lo stile di vita di ognuna di noi. Meglio cambiare direzione. Ecco le soluzioni più innovative proposte dalla medicina estetica e dalla chirurgia plastica.

 

Mani più giovani

Scarne e con tendini e vasi sanguigni in vista? Il motivo è semplice. Con gli anni, diminuisce lo spessore del pannicolo adiposo sottocutaneo, già naturalmente scarso, mentre la pelle si assottiglia, diventa secca e atrofica. Per ringiovanire le mani, si può ricorrere a una serie di micro-iniezioni lineari (a circa un centimetro una dall’altra) di acido ialuronico più o meno denso, a seconda che si voglia rivitalizzare i tessuti o riempire gli avvallamenti del dorso. Nel primo caso, serve appunto una formulazione

di acido jaluronico più fluida, in grado di ‘richiamare’ gradualmente acqua nel derma superficiale, creando nuove riserve e ristabilendo l’equilibrio idrico compromesso dal tempo. La pelle ringiovanisce, si distende e riacquista luminosità, tono e turgore. Nel secondo, lo specialista utilizza, invece, jaluronico a più elevato peso molecolare, che può essere iniettato con il classico micro-ago o con una micro-cannula. Grazie a una leggera dose di anestetico, la lidocaina, aggiunta ai filler più evoluti, la paziente non avverte dolore, al massimo un leggero indolenzimento, di rado un piccolissimo ematoma: entrambi spariscono in qualche ora. Un ciclo completo comprende almeno tre sedute, a distanza di altrettante settimane.

 

Via le discromie

Problema macchie? Dovute all’età e alle eccessive esposizioni al sole, possono essere attenuate – se non sono molto visibili – con un peeling a base di acido retinoico e acido salicilico, da ripetere almeno tre volte consecutive. In caso di discromie più diffuse ed evidenti, c’è il laser.

L’importante è utilizzarne uno specifico, come il frazionato CO2 che in più “rinnova” i tessuti in modo soft. Attraverso un manipolo a fibre ottiche, produce migliaia di forellini negli strati profondi del derma, favorendo la progressiva sostituzione della pelle invecchiata e segnata con altra più giovane e sana, senza ustioni né danni ai tessuti circostanti. Richiede un ciclo di 3-5 sedute, a 2-4 settimane l’una dall’altra. Il fastidio è alleviato da una pomata anestetica. Al termine, resta un forte arrossamento che sparisce nel giro di poche ore. Non è necessaria alcuna convalescenza, né cure particolari. Basta idratare e lenire la cute, proteggendola dai raggi solari per alcune settimane.

 

Piedi allo scoperto

Che escano o no allo scoperto, donano un tocco di sensualità in più al corpo femminile. Ma – ahimè – l’invecchiamento colpisce anche loro. I segnali? Dorso più scarno, la pelle sottile, grasso sottocutaneo meno spesso, vene e tendini più evidenti. Per ringiovanirli, ancora una volta, servono microineizioni di acido jaluronico (in genere fluido) in grado di ripristinare l’equilibrio idrico nei tessuti. Non usando, però, la siringa tradizionale, ma una speciale “penna” munita di un minuscolo ago. Si chiama Injector e permette di distribuire il prodotto a tappeto anche su zone estese, rilasciando piccolissime gocce, tutte uguali, che si comportano come micro-spugne. I risultati sono migliori se il trattamento è abbinato a un peeling specifico e a un impacco di crema restitutiva ed elasticizzante.

 

No all’effetto “tendina”

Anche le braccia tondeggianti, con cellulite e accumuli di grasso, appesantiscono la figura. Ad aggravare la situazione, il cosiddetto “effetto tendina”, dovuto al cedimento cutaneo. Per combatterlo, si può puntare sul Thermage. L’apparecchio si avvale del ThermaCool, una tecnologia a radiofrequenza, brevettata e approvata dall’americana FDA (Food & Drug Administration), che contrae le fibre di collagene, stimolandone la produzione naturale. Lo specialista passa sulle braccia un manipolo dotato di apposite punte, trasmettendo una quantità controllata di energia sotto forma di intenso calore, mentre la pelle viene protetta con uno spray rinfrescante, prima, durante e dopo la seduta. Basta, di solito, una seduta. I risultati durano fino a due anni e cominciano a evidenziarsi a 1-3 mesi di distanza, mentre la produzione di nuove fibre di collagene prosegue per 6.

 

Ginocchia “nuove”

E le ginocchia? Dopo i 40 anni, tutte le donne tendono ad accumulare qui un po’ di grasso. In questo caso, efficace una micro-liposcultura, effettuata in ‘day surgery’. I vantaggi: la pelle delle ginocchia è molto sottile ed elastica e quindi si adatta con facilità al nuovo assetto, mentre le micro-cicatrici sono nascoste dalle pieghe naturali. Due le zone interessate dall’intervento: l’interno del ginocchio e la parte inferiore.

L’importante è che il chirurgo utilizzi cannule molto piccole e aspiri il grasso con delicata precisione, per evitare disomogeneità e danneggiare i capillari, rendendo i tessuti atrofici. E se la pelle è in caduta libera? In un primo step, ideale la sinergia tra due tecniche: un ciclo di soft peeling combinato (High Potency Peel) alternato ad altrettante sedute di bio-rivitalizzazione, a base di microiniezioni di acido ialuronico. Non basta? Ideale il Thermage.

 

 

 

Il Compito del Chirurgo Estetico
Prof. Giuseppe Sito

 

 

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